Vittorio Russo
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Wikipedia: Vittorio Russo (scrittore)

 

          

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Vittorio Russo (Scrittore) - Wikipedia

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L’Autore

 Vittorio Russo

 

 

Vittorio Russo, Capitano di lungo corso, giornalista, scrittore e soprattutto viaggiatore è autore di ricerche e studi storici sulle origini delle religioni e del Cristianesimo in particolare. Ha pubblicato un'opera sulla figura storica di Gesù, in due volumi: INTRODUZIONE AL GESU' STORICO (1977) e IL GESU’ STORICO (1978 - Premio Montecatini I980 per la Saggistica Esaurito IN RISTAMPA), favorevolmente commentati entrambi e richiamati dai cristologi italiani e stranieri più accreditati, fra gli altri Ambrogio Donini e Marcello Craveri. Questi due scritti preludono a un terzo volume, DAL GESU’ STORICO AL CRISTO DIVINO e a un romanzo storico, MEMORIE   MIRYAM, tuttora in preparazione.
SANTITA'! (1996) - ristampa in corso con il titolo QUANDO DIO SCENDE IN TERRA) é stato pubblicato anche in inglese per i tipi di Minerva Press con il titolo di HOLINESS! (1996) e la felice traduzione di Stella Cragie. E' l'ironica e pungente invenzione di un dialogo fra un papa non nominato e Dio - Quello, che gli appare miracolosamente e rimprovera a lui per primo e poi a molti altri pontefici tutti gli errori, gli abusi, le turpitudini, gli arricchimenti illeciti del Vaticano, le violente persecuzioni dell'Inquisizione, delle “guerre sante" e i misfatti commessi in nome suo e di Cristo. Il dialogo mantenuto sul filo di un attento equilibrio nella difesa delle rispettive posizioni di Quello e di Santità é un duello fitto di raffinate sottigliezze dialettiche e di affondi eruditi. Mai pero essi appesantiscono la lettura, incalzano invece in uno scambio che si accende calibrato e deciso fino a risolversi in un artificio brillante e arguto alla cui lettura si rimanda (per la lettura del testo integrale  nella sezione Santità!).    

Di recente pubblicazione é LA DECIMA MUSA (2005), una raccolta di I5 racconti immaginati dall'autore e ispirati dalla poesia del mito e dall'Eterno Femminino che si configura in un profilo ideale di donna. E' essa l'ispiratrice del "poiein", ovvero il suono gentile della poesia. In quest'opera sono richiamati i temi della mitologia classica, quelli raccontati da Ovidio, da Higino, da Apollodoro, da Omero e dai tragici greci. L’opera che ha vinto il premio letterario "ll Convivio 2007" (Premio speciale per la tematica) ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica alle varie presentazioni. Da essa è ricavato un AUDIO-LIBRO realizzato a cura della Coasmos per la lettura di Gabriella Ricco e Mario Esposito. Dei racconti, oltre alla lettura e all'ascolto, e consentito il download alla sezione La Decima Musa - Audio di questo sito.

Con ENIGMI E FOLLIA DEI NUMERI (2008), revisione di un precedente lavoro pubblicato con il titolo di NUMERI IMMAGINARI (2002), l'autore si cimenta con il genere ironicamente cerebrale avvalendosi di una scrittura svelta e ricca di sonorità. Anche qui la dimensione nella quale si collocano i protagonisti è manifestamente surreale. Lo svela il nome stesso della protagonista Donna Ottavia de Cifrato Quintieri di Quindici. Ma all'analisi finale si scopre che nulla e improbabile nell'architettura dei personaggi e nemmeno nell'intreccio narrativo. La logica che "con i numeri tutti dobbiamo fare i conti” é la magistrale chiave di lettura che piega la riflessione sull'amara realtà dell’alienazione quotidiana.

FANTASIE E VIAGGI IMMAGINARI (2009), sono invece una serie di racconti che sono viaggi reali ma narrati in chiave immaginativa, amplificata ad arte fino a un surreale parossismo. Sono perciò anche viaggi del pensiero attraverso geografie sfumate e tempi di altre età. Il tono, l'ironia, l'intreccio combinati in una scrittura abile e cristallina sono tuttavia il pretesto per un richiamo alla riflessione sulle realtà della vita e sulla condizione umana. Prevale nelle trame anche la simbologia di certe immagini, solo apparentemente criptiche e misteriose, ma che sono invece il costante filo conduttore che guida al senso ultimo delle irriducibili concretezze del quotidiano.

INDIA MISTICA E MISTERIOSA (2008) è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie e le ferite millenarie di una terra incantata, l’India appunto. Come qualcuno ha scritto, India mistica e misteriosa: “è un vortice di suoni e di colori, i migliori e i peggiori di questo mondo a parte che è l’India. Eppure è il cuore che comanda in questo libro perché la sua ricchezza segreta sono le emozioni che suscita attraverso una narrazione coinvolgente in ogni pagina.” All’opera, finalista di diversi premi letterari, è stato attribuito il premio-letterario L’AUTORE 2007 con un riconoscimento in danaro e la pubblicazione per i tipi di Firenze Libri. Da questo scritto è stato ricavato A VARANASI (2010) (vedi http://www.youtube.com/watch?v=5hHI_9r3eCA), un video-libro che è pure una straordinaria novità letteraria che ha destato la curiosità di alcuni editori e agenti letterari. Immagini forti e spesso atroci della più cruda realtà quotidiana dell’India danno il senso della dimensione culturale e storica del paese e in special modo di Varanasi, la città che ne è l’espressione più autentica.

SULLE ORME DI ALESSANDRO MAGNO (2009) è l’avventura di un viaggio oltre il velo della mitizzazione antica e moderna del grande Macedone per scoprire il cuore della storia delle sue conquiste sotto il profilo della geografia nei percorsi di guerra dell’Asia Centrale ai confini con la Cina visitati dall’Autore. In questo lavoro si sostanzia pure la natura di Alessandro che è quella di un riemergente Ulisse che “vuol conoscere per possedere” ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di genti. E’ un libro capace di affascinare e suggerire ulteriori spiragli di approfondimento del mistero di Alessandro. Ma è pure un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con rara sapienza verbale, con gli occhi fissi a inseguire le tracce del Grande Condottiero senza, però, mai smettere di osservare in giro, per cogliere con ironia e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni remote del mondo dalla storia bi-millenaria colpevolmente trascurata.

QUANDO DIO SCENDE IN TERRA (2011) con la prefazione di Mario Geymonat: il racconto di un dialogo sottile e incalzante intorno ai misteri della fede, i dogmi della religione e gli oscuri rovesci della storia ecclesiastica. Il romanzo, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011, ha riscosso un notevole consenso di critica e di pubblico.
Nelle ore di una notte tormentata, un pontefice senza nome si ri­trova per incanto al cospetto di Dio. Sogno o realtà? Cosa avranno da dirsi il dotto teologo salito al soglio di Pietro e l’Onnipotente deluso da vizi e misfatti della Chiesa?
Con un’ironia al tempo stesso sottile e tagliente, Vittorio Russo rappresenta il prodigioso confronto tra due interlocutori di ec­cezione. Battuta dopo battuta, tra requisitoria incalzante e ac­corata difesa, a colpi di confutazioni e sofismi, si sviluppa una querelle intorno ai grandi temi della religione e della storia ec­clesiastica. Seguendo lo spartito del dialogo filosofico e dell’operetta morale, Quando Dio scende in terra suona come un raffinato j’accuse che celebra l’autentico messaggio d’amore del Cristianesimo.

L'INDIA NEL CUORE (2012) - Premio Letterario Nazionale ALBORI-COSTA D'AMALFI 2012 - Saggistica - L’India, “continente dei superlativi” come l’ha definita l’indianista Domenico Amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità, per distratti turisti dell’esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell’India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Vittorio Russo sa raccontare con partecipazione e lirismo la miseria onnipresente e l’accettazione con cui gli indiani convivono con la sofferenza, la religiosità remota, gli estremi di coloro che si lasciano morire di fame sulle sponde del Gange o di chi usa le sue acque sacre come una discarica o per lavarvi le lenzuola, il folclore dei sadhu e la credulità popolare. Ma poi, anche la condizione della donna nelle sue manifestazioni più arcaiche che ancora convivono con la modernità, la tragedia della vedovanza, le cremazioni che da millenni ininterrottamente accendono i tramonti. E i paradossi della ricchezza ostentata dei superstiti maharaja con i loro chili di diamanti in un paese in cui la prostituzione minorile, frutto di ancestrale miseria, è una piaga da mezzo milione di vittime. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l’avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L’unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.
Di recente, a cura dello stesso Autore, è stato messo a punto un video dal titolo VOLTI E COLORI DELL'INDIA (2012) (vedi http://www.youtube.com/watch?v=XwXoigODHrM) che, avvalendosi dello splendido corredo fotografico proposto da Andrea Amici e delle musiche rapitrici di Roberto Cacciapaglia, conduce lo spettatore attraverso le mirabili fantasie cromatiche del continente India. Esse sono rese ancora più incisive dalle didascalie che sono, appunto, ricavate al libro. Si susseg
uono in una fantasmagoria di gradazioni tonali i colori dei costumi più suggestivi del Paese, quelli delle sue atmosfere incantate e delle sue feste colorate più tipiche (Holi per esempio), e poi i volti della gente, duri degli uomini, bruciati dal sole del deserto del Thar, dolci e sognanti delle donne, teneri di innocenza dei bambini...

LA PORTA DEGLI ESILI SOGNI (2017) - Edito da Cairo Editore con la Prefazione di Giulio Giorello, è stato pubblicato nell'aprile del 2017. E' una lettura intrigante quella di questo libro nella quale bisogna entrare in punta di piedi, fra esplosioni di colore verbale e vene di ridente armonia, fino a ritrovarsi nel brillante artificio della conclusione, che è anche un autentico colpo di scena.
"Ai lettori", scrive Giulio Giorello, "il piacere di gustare le mosse del conflitto diseguale tra un'umana creatuira e colui che, come spiega l'Antico Testamento, è impossibile guardare in volto senza morire."


TRANSIBERIANA (2018) - Sandro Teti Editore con la Prefazione di Marc Innaro (corrispondente RAI da Mosca). Scrive Innaro... Nove fusi orari, 12 mila chilometri in 30 giorni – compreso il passaggio in Mongolia – lungo la sterminata “montagna orizzontale transiberiana”. Un testo ricco di preziose informazioni, come quelle, che ci fanno inorgoglire, dedicate al fondamentale contributo delle maestranze friulane alla costruzione de tratto più ostico della Transiberiana, quello montano costellato da gallerie. Due compagni di viaggio, Vittorio e Vincenzo, tanto diversi eppure così complementari, affrontano – forse con iniziale incoscienza – quel che nella società occidentale, sazia, annoiata, superflua, rappresenta l’inconcepibile, l’antitesi perfetta della nostra sbandierata modernità: un viaggio nell’imprevedibilità, da Mosca a Vladivostok, lungo la ferrovia più lunga del pianeta. Lentamente, inesorabilmente, a stretto contatto con un continente umano, giorno dopo giorno quel mese in treno si trasforma in un viaggio a ritroso nel tempo, fra vecchi, donne, bambini, che non trovano – e non troveranno mai – spazio nei nostri quotidiani e telegiornali, che ci sommergono di inutili fatti e parole; un viaggio fra luoghi che resistono, quasi immutabili, agli strappi violenti di un mondo che a folle velocità tutto divora, tutto consuma, tutto brucia. E così, pagina dopo pagina, stazione dopo stazione, le tappe della Transiberiana diventano un racconto inconsueto, profondo, pacato, emozionante. Nei volti, nei sorrisi, nei silenzi, fra infinite steppe e foreste siberiane, assieme a Vittorio Russo poco a poco si torna a scoprire il mistero del sacro, il valore inestimabile del tempo, la forza dirompente dell’ingenuità, la meraviglia della semplicità. Più che un estenuante viaggio in treno, questo è un viaggio “francescano” nello spirito, un viaggio nel quale – come sempre la realtà supera di gran lunga la più fervida immaginazione. Un viaggio al termine del quale, tornati a casa, proprio come Dante, forse saremo finalmente in grado di uscire “a riveder le stelle”.

Cosa ne opensano...

 

Viaggiare per Vittorio Russo è portare in viaggio anima, memoria, scrupoli e baldanza, metri di misura per rapportarsi a un mondo che dilata di segni il labirinto, nel suo corrispettivo andare. In Transiberiana il filo di Arianna diventa filo a piombo in una diversità che sa di favola appena manipolata dalla storia. Virtù del libro, l'ineffabile principio reso epigrafe dall'Autore: “Ogni cosa è eternamente un'altra cosa”.
Ennio Cavalli

Poeta e Giornalista

 

 

 
 
 
 

 

 

Suoni, luci, odori e la geometria rarefatta di incommensurabili orizzonti: la Transiberiana di VIttorio Russo è un primordiale serpente dalle viscere traboccanti di umanità. Come un viandante ai confini del tempo l’Autore cattura l'essenza del viaggio fine a se stesso. Spaesato, metafisico e avvolgente, sfida l'enigma della lontananza con una cascata di impressioni che, stazione dopo stazione, diventano lezione di vita. Il respiro della terra nuda in avamposti rurali immobili nel tempo, i volti, i costumi, l'umanità di un purgatorio itinerante. Così, Vittorio Russo ci insegna a guardare dal finestrino: per scoprire che ogni cosa è eternamente un'altra cosa!
Mi
chele Lauro                                         
Touring Club Italiano - Panorama


 

 
EQUATORE (2019) - Edito da Cairo Editore con la Prefazione di Samuel Brussell, è stato pubblicato nell'aprile del 2019. E' il racconto di un viaggio audace ed entusiasmante in una silenziosa latitudine del mondo, l’Ecuador. L’Autore esplora il Paese con occhio curioso e nelle sue pieghe più intriganti. Da esse scaturiscono osservazioni minuziose e attente riflessioni raccontate con memoria di navigatore e linguaggio da cantastorie. Quello di questo libro è un tuffo fra curiosità storiche, culturali, religiose e di tradizioni dei popoli andini, che intrecciano la cultura incaica e quella occidentale cattolica, posteriore alla conquista spagnola. Il viaggio attraversa in diagonale il Paese, da Quito a Guayaquil, le due grandi metropoli ecuadoriane, alla scoperta di muti tesori del passato precoloniale e quelli posteriori, espressi dal fasto dell’oro di chiese barocche nelle loro cornici "churrigueresche" di sbalorditiva ricchezza.

Il viaggio prosegue nella natura incantata e stregante delle Isole Galápagos dove, con occhi trasognati, l’Autore interpreta l’opulenza di una flora e di una fauna nella loro genuinità incontaminata e nel loro darwiniano divenire. Conquistato dalla bellezza dei paesaggi e della vita dei luoghi, con curatissima scrittura lirica, egli coinvolge il lettore nel mulinello sinestesico delle percezioni di questa esperienza inusitata che è poi il racconto di un attimo soltanto della storia evolutiva della vita.

Scrive Samuel BRUSSELL, scrittore ed Editore svizzero:

Vittorio Russo scrive dei paesi e dei continenti che esplora con le grandi qualità umane del capitano di lungo corso che fu e le manifesta con autentica simpatia e curiosità per luoghi e persone in queste pagine dense di sapore. Egli percepisce le vibrazioni della Storia e della Geografia e ne rende gli echi indissociabili in un racconto generoso, fedele alla vita e all’amore per la vita. Non importa a quale latitudine viaggi, Vittorio Russo ha il dono di trasmettere le sue impressioni al lettore come se fosse al suo fianco.

 


 

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